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Che cosa cresce nelle strade del quartiere |
Uno dei problemi annosi di San Felice (ma anche di tanti altri posti nel mondo) è dovuto alla cattiva educazione di alcuni che spinge altri a reazioni esagerate. L'uso dello spazio stradale davanti ai portoni diventa abuso quando le auto vi sostano più dei pochi minuti che consentono di scaricare la spesa, andare a recuperare in casa qualcosa che era stato dimenticato o a prendere un ombrello perchè potrebbe piovere. Insomma, si capisce che quello spazio che è di tutti non può diventare per ore solo di qualcuno. Ma come si fa a far rispettare questo semplice principio? Le risposte non sono facili. Alcune sono addirittura sbagliate. Come quelle illustrate dalle foto, dove si vede che qualcuno si è impadronito (stabilmente) dello spazio di tutti. Si dice che queste scelte (radicali) siano state fatte con l'approvazione condominiale. Il fenomeno, iniziato anni fa, lentamente si sviluppa. E così le nostre strade cambiano aspetto. (Per vedere altri esempi cliccate qui) |
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Gli alunni sanfelicini andranno alla Camera dei Deputati |
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 L’unione fa la forza: il video presentato dalle quinte elementari di San Felice è stato il più votato d'Italia ed i nostri ragazzi andranno a Roma a visitare il Parlamento. Gli alunni hanno partecipato al concorso indetto dalla Camera dei Deputati con il video "Scuola Palestra di Democrazia", sono arrivati in finale e infine hanno raccolto in Internet il maggior numero di consensi aggiudicandosi la vittoria. Il video che ha superato la prova conclusiva si può vedere cliccando sull'indirizzo seguente:
http://bambini.camera.it/concorso/#mainmenu. |
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"Romanzo di una strage" questa settimana al Sanfelicinema |
"Romanzo di una strage" di Marco Tullio Giordana. Drammatico, 2012 . Con Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon, Laura Chiatti.
Da giovedì 17 a domenica 20 maggio - Ore 21,15 (domenica anche alle ore 16,00)
A Milano il 12 dicembre 1969 un'esplosione alla Banca Nazionale dell'Agricoltura provoca 17 morti e circa 90 feriti. Alla Questura, il commissario Calabresi e i suoi superiori Marcello Guida e Antonino Allegra cominciano a seguire la pista anarchica, verso la quale si erano già orientati in merito alle altre bombe esplose in città negli ultimi mesi. Tra i fermati c'è Giuseppe Pinelli, mentre poco dopo viene arrestato Pietro Valpreda, un ballerino riconosciuto da un tassista. Trattenuto oltre i termini di legge, Pinelli precipita dalla finestra dell'ufficio di Calabresi e muore. Mentre a Treviso e dintorni i giudici Calogero e Stiz scoprono le trame eversive di alcuni gruppi neonazisti, e Giovanni Ventura e Franco Freda vengono arrestati, Calabresi indaga con più attenzione sul traffico internazionale di armi. Ritenuto da molti il colpevole della morte di Pinelli, Calabresi il 17 maggio 1972 viene ucciso appena uscito da casa. |
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